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17 Agosto 2010 - Eventi Estate, il 18 Agosto proiezione film "Leggende Lucane" - Vincitore Premio Nazionale Eni 2010 LAURENZANA - Mercoledì 18 Agosto, in piazza San Silvestro alle ore 22, sarà proiettato il film "Leggende Lucane" (vincitore del Premio Nazionale Eni 2010), nell'ambito della rassegna "Una sera d'estate... a Laurenzana". L’Eni ha premiato, quest’anno, quindici alunni della scuola media di Abriola (classi seconda e terza) e la professoressa Rosa Maria Taddei (referente unica), nell’ambito di un progetto internazionale dal titolo: “Comunicare: dal racconto-tradizione orale alla comunicazione virtuale. Raccogli fiabe, leggende e filastrocche della tua regione e descrivi come venivano tramandate”. Al progetto internazionale, promosso dall’Eni, hanno aderito alcune scuole secondarie di primo grado di Italia, Norvegia, Australia, Alaska (Stati Uniti), Timor Est, Indonesia, Pakistan e Angola. La scuola media di Abriola ha vinto il primo premio nazionale. La giuria ha riconosciuto il progetto di ottimo livello e pregno di lavoro didattico, meritevole forse di ulteriori riconoscimenti. Il dirigente scolastico della scuola media di Abriola, prof. Rosa Maria Giordano, con la sua sensibilità e cultura, ha sposato in pieno questa iniziativa dell’Eni, inserendo il progetto nelle attività extracurriculari. Per circa quattro mesi, da gennaio ad aprile, i ragazzi della piccola comunità di Abriola hanno avuto l’opportunità di rientrare a scuola nelle ore pomeridiane e sono stati coinvolti in questo entusiasmante progetto dalla prof. Rosa Maria Taddei, insegnante di Tecnologia e Informatica, la quale ha saputo trarre il meglio dagli alunni, coinvolgendoli in questa bellissima esperienza didattica. Quest’anno l’Eni ha proposto lo studio delle leggende del nostro territorio, un tassello che mancava per completare la conoscenza di questa piccola regione. Il tema ha riguardato non solo le leggende, ma anche gli aneddoti e le filastrocche della nostra regione; il modo di comunicare eventi e racconti che spesso nel passato diventavano fantastici e surreali, e come sia cambiata, nel corso degli anni, la comunicazione dal “cuntato” al “virtuale”. Ricordiamo che la prof. Rosa Taddei non è nuova a queste iniziative dell’Eni. Infatti, già in passato si è distinta con gli alunni dell’Istituto comprensivo di Laurenzana, vincendo sia il progetto nazionale con “Il Parco che vorrei” e sia quello internazionale con “Un viaggio alla ricerca degli antichi mestieri lucani”. Il percorso didattico dell’insegnante e dei suoi alunni di Abriola è continuato quest’anno con il progetto “Un viaggio tra le leggende, gli aneddoti e le filastrocche lucane”. Il video che gli alunni e la prof. Rosa Maria Taddei hanno proposto rappresenta uno spaccato antropologico della società lucana, il modo di vivere, la semplicità di questo popolo e il modo di raccontare fatti realmente accaduti mescolati a leggende. L’evoluzione del racconto è stata rappresentata dagli alunni non solo attraverso immagini grafiche accompagnate da leggende, ma gli stessi ragazzi, nel video, sono diventati per un attimo protagonisti di storie, che fanno parte del nostro passato e del nostro modo di essere, di un passato ormai lontano e del tutto sconosciuto. Aver scelto di raccontare alcune leggende in dialetto lucano è espressivo e significativo, poiché si è voluto evidenziare l’evoluzione comunicativa del fatto “cuntato” di un tempo, quando tutti, grandi e piccoli si accerchiavano intorno al focolare e il più anziano cercava di calamitare l’attenzione, raccontando storie reali, mescolate a pura fantasia. Momento magico questo, quasi fiabesco per la società di un tempo. I ragazzi, con questa rappresentazione, hanno capito come in passato bastava poco per sentirsi uniti. Oggi la comunicazione è solo virtuale, nessuno racconta le leggende intorno al camino, pochi sono gli studiosi locali che cercano di cogliere e conservare questo aspetto della nostra cultura. Pertanto, vorremmo dire a tutti, di non perdere tempo, il progresso corre veloce e le leggende le dobbiamo custodire perché ci appartengono, fanno parte della nostra cultura. (Donato Pavese da "Il Quotidiano della Basilicata" di sabato 5 giugno 2010) |