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15 Luglio 2010 - 1930-2010: Ottant'anni di fervida devozione alla Madonna del Carmine OTTANTA LUNGHI anni non hanno scalfito il legame di profonda devozione che unisce il popolo laurenzanese all’Immacolata Vergine del Carmine. Un legame solido che si è rafforzato nel tempo, negli anni. Il 16 luglio del 1930, Laurenzana ha vissuto una delle più belle pagine della sua storia religiosa: l’incoronazione della Madonna del Carmine. Fu un evento memorabile da tramandare ai posteri, da custodire gelosamente negli archivi. Esattamente ad ottant’anni dall’incoronazione della Vergine, sono state rispolverate quelle immagini in bianco e nero dell’epoca, pregne di intensa e sincera devozione da parte del popolo laurenzanese. Fu proprio nel 1930 che il clero, le autorità ed il popolo di Laurenzana, desiderando offrire un segno tangibile di fervido attaccamento alla gloriosa Patrona, presentarono al Rev. Mo Capitolo Vaticano la supplica che l’Immagine di Maria Santissima del Carmine fosse solennemente incoronata. La richiesta fu accolta con Decreto del 15 maggio 1930. Il cardinale Eugenio Pacelli, arciprete della Basilica Vaticana e poi futuro pontefice con il nome di Pio XII, conferì la facoltà di incoronare con corone di oro le statue di Maria Santissima del Carmelo e del Bambino. L’incoronazione avvenne con grande solennità il 16 luglio del 1930 per mano dell’arcivescovo Pasquale Gagliardi. La mattina del 16 luglio di ottant’anni fa, poco dopo le ore otto, si snodò un lungo corteo che accompagnò la statua della Vergine nella Chiesa Madre di Laurenzana. Alle dieci l’arcivescovo Gagliardi tenne una magnifica omelia sulla devozione della Madonna del Carmine. Nel pomeriggio l’arcivescovo Pecci officiò i Vesperi Pontificali. Alle ore diciannove la statua della Madonna rientrò nel Santuario del Carmine, accompagnata in processione. Nell’anno dell’incoronazione della Vergine, tra offerte e donazioni in oro, furono raccolte ottantamila lire. La Madonna del Carmine fu eletta protettrice dei laurenzanesi dopo il 1656, anno in cui la Vergine liberò il popolo di Laurenzana dal terribile flagello della peste, scongiurato per sua intercessione. Questo episodio diede occasione ad un solenne plebiscito, in virtù del quale la Beata ed Immacolata Vergine del Carmine venne eletta ad Avvocato e Protettrice di Laurenzana, con promessa e giuramento di solennizzare la festività e di digiunare un giorno prima per comune devozione. Il culto della Beata Vergine del Carmine è cresciuto da allora in modo straordinario. Ogni famiglia di Laurenzana si gloriava e si gloria ancora oggi di avere un suo componente fregiato del bel nome di Carmela, Carmine, Carmelo, Carmen. Ogni famiglia si gloriava e si gloria di affidare se stesso ed i propri figli alla materna protezione della Beata Vergine. Innumerevoli furono sempre e continuano ad essere le grazie elargite al popolo di Laurenzana dalla Beata Vergine. Ciò è attestato dai magnifici doni che continuamente Le si offrono soprattutto nel giorno della festa patronale. (Donato Pavese) VISUALIZZA IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA FESTA DELLA MADONNA DEL CARMINE >> |