25 Giugno 2011 - Speciale e foto dell'evento "Abies Alba verde respiro di Laurenzana" del 18 e 19 giugno 2011

L’ABETINA DI LAURENZANA, UNA MERAVIGLIOSA RISERVA NATURALE TUTTA DA SCOPRIRE E DA VALORIZZARE

LAURENZANA - L’incantevole riserva naturale dell’Abetina di Laurenzana rappresenta uno dei pochi esempi boschivi misti presenti nell’Italia meridionale: un bosco composto da cerri, faggi e dal raro abete bianco (dal latino Abies alba), con esemplari di quest’ultima specie che raggiungono anche i quattro metri di circonferenza e la ragguardevole altezza di oltre quaranta metri. L’abete bianco vive in un’area in cui vi è una particolare condizione di umidità, tra quota 1122-1247 metri sul livello del mare. Gli esemplari in fase di senescenza tendono a perdere la freccia di accrescimento e a formare nella parte alta il cosiddetto “nido di cicogna”, abbastanza longeva; può vivere oltre trecento anni. Abies alba Miller è un elemento arctoterziario, comparso sulla Terra tra i 9000 e i 5000 anni fa, e che durante il pleistocene per i grandi mutamenti climatici dovuti alle glaciazioni, trova rifugio nelle zone della penisola più favorevoli, specialmente al sud. L’abete bianco o Abies alba è l’abete per eccellenza noto fin dall’antichità e citato nelle opere letterarie di grandi scrittori latini, come Plinio, Virgilio e Tito Livio. La popolazione relitta di Abies alba Miller è presente nella riserva dell’Abetina di Laurenzana, istituita nel 1984, per la tutela del più importante bosco relitto di abete bianco dell’Appennino lucano. L’Abetina di Laurenzana ricade interamente nella zona 1 del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, istituito l’8 dicembre 2007. Oltre all’abete bianco, al cerro e al faggio, completano il panorama arboreo altre specie quali l’acero, il pero selvatico e l’agrifoglio. Anche la fauna è particolarmente interessante, con la presenza di specie quali il lupo, il gatto selvatico, la lepre, il ghiro ed il quercino. Il bosco è popolato anche da donnole, puzzole, martore e tassi. Sono tante, inoltre, le specie di uccelli falconiformi presenti nel bosco, da citare: il nibbio reale, lo sparviero, la poiana e il gheppio. La riserva naturale dell’Abetina di Laurenzana, che si estende su una superficie di 330 ettari, è contornata da altri boschi regionali (per un totale di oltre ottocento ettari), su cui vige il divieto di caccia. L’Abetina di Laurenzana è situata a circa quindici chilometri a sud-ovest dal centro abitato: dopo aver percorso cinque chilometri della strada statale 92 in direzione di Corleto Perticara, ci si immette sulla strada provinciale 60 “Lagotodaro”, che, in prossimità della località “Acque del Prosciutto”, costeggia la rinomata Abetina. La località “Acque del Prosciutto” è molto graziosa a vedersi, vi sgorga un’acqua fredda d’estate e temperata d’inverno. Pura come poche. E’ un posto incantevole, dove sono state create delle nicchie per il ricovero dei gitanti. Nella riserva dell’Abetina di Laurenzana c’è anche la fontana “Acqua della Pietra”, dove l’acqua pura sgorga tra due rocce.   (Donato Pavese)

“ABIES ALBA VERDE RESPIRO DELL’ABETINA DI LAURENZANA”, UNA INTERESSANTE “DUE GIORNI” TUTTA DA VIVERE

L’evento Abies Alba verde respiro dell’Abetina di Laurenzana… brezza vitale sulle vele di un territorio” si preannuncia fitto di appuntamenti davvero interessanti. Sabato 18 e domenica 19 giugno, infatti, si svolgerà una interessante “due giorni” alla riscoperta della meravigliosa riserva naturale dell’Abetina di Laurenzana, che ricade nel territorio del Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese. Sabato 18 giugno, alle ore 9.30, si partirà con la passeggiata in bicicletta verso l’Abetina di Laurenzana. Ci saranno due partenze: la prima dalla centralissima piazza “San Silvestro” e la seconda dalla località “Acque del Prosciutto”. Per chi predilige le escursioni guidate a piedi, la partenza avverrà in località “Acque del Prosciutto”. Si svolgeranno ben due escursioni guidate nell’Abetina di Laurenzana: in mattinata alle ore 10.30 e nel pomeriggio alle ore 15.30. Naturalmente non mancherà un piccolo ristoro. In serata, alle ore 20.30, in piazza San Silvestro a Laurenzana, degustazione di prodotti tipici ed animazione musicale del gruppo “Stasera che sera”. Domenica 19 giugno, alle ore 10, l’Abetina di Laurenzana ospiterà il Nordic Walking, a cura della “Asd Lucania Nordic Fitness” con istruttore nazionale Ani. Il Nordic Walking, che tradotto in italiano significa “camminata nordica”, è uno sport per tutti, da praticare all’aria aperta tutto l’anno, e consiste nella camminata con l’utilizzo funzionale di appositi bastoncini. Proprio il corretto utilizzo dei bastoncini da Nordic Walking lo differenzia da altre tipologie di camminate come il trekking. Sempre nella mattinata di domenica 19 giugno, alle ore 11.30, sfilata delle auto d’epoca dal centro abitato di Laurenzana, percorrendo la strada provinciale 60, fino all’Abetina. Nel primo pomeriggio, in piazza San Silvestro, esposizione di prodotti tipici locali. Seguirà, alle ore 18, presso il Polifunzionale di Laurenzana, l’incontro-dibattito pubblico sui possibili sviluppi del sito “Abetina di Laurenzana”. Ne discuteranno Domenico Urga, sindaco di Laurenzana, Antonella Logiurato del Po "Aree Naturali Protette - Rete Natura 2000 - Rete Ecologica" - Regione Basilicata, Severino Romano, prof. dell’Università degli Studi della Basilicata, Domenico Totaro, commissario del Parco nazionale dell’Appenino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, Mariano Schiavone, dirigente dell’Apt di Basilicata, Domenico Romaniello dell’Alsia, Augusto Calbi dell’associazione Allevatori (provincia Potenza), Erminio Restaino, assessore regionale alle Attività produttive, Agatino Mancusi, assessore regionale all’Ambiente, Territorio Politiche della Sostenibilità, Vilma Mazzocco, assessore regionale all’Agricoltura, Massimo Macchia, assessore provinciale all’Ambiente. In serata, degustazione di prodotti tipici ed animazione musicale in piazza San Silvestro. L’intero evento è stato promosso ed organizzato dal Comune di Laurenzana, in collaborazione con la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza, l’Ente Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, l’Apt di Basilicata, senza tralasciare il Piot “Monti della Basilicata - Sali al Sud” e il Programma operativo Basilicata “Fesr 2007-2013”. Per ulteriori informazioni e per conoscere i pacchetti turistici, visitate il sito internet del Comune di Laurenzana: www.comune.laurenzana.pz.it.   (Donato Pavese)

LE PRELIBATEZZE CULINARIE DELLA CUCINA LAURENZANESE E LE TRADIZIONI STORICO-CULTURALI-RELIGIOSE

“Dobbiamo promuovere ciò che abbiamo e non dobbiamo inventarci nulla”. E’ questo il leit motiv che viene spesso ripetuto a Laurenzana. Dare impulso alle bellezze naturali del territorio, al turismo legato alle tradizioni storico-culturali-religiose e alle prelibatezze culinarie, che offre la cucina laurenzanese. Infatti, oltre all’Abetina di Laurenzana, che rappresenta un patrimonio naturalistico di inestimabile valore, anche la gastronomia è alla base di una buona intesa con il mondo esterno. Sia gli stessi cittadini di Laurenzana, che chi visita il nostro bel paese, non dimenticano i succulenti piatti, di produzione locale, che hanno scandito le giornate di festa. Come non citare la “nnuglia”, le “patat chien”, la “soppressata”, le salsicce, le “tumacedde”, “u sanguinaccio”, i formaggi. Le “Nnuglie” sono una prelibatezza propriamente laurenzanese. Ci sono due tipi: le “nnuglie” di carne che si ottengono dalla pancia del maiale e quelle del pregiato filetto. Una volta selezionati i pezzi adatti, si condiscono con sale, peperoncino piccante in polvere e semi di finocchio oppure, ricetta più antica, con sale, peperoncino piccante sempre in polvere, aglio e origano. Lasciare la carne così condita, farla riposare per qualche giorno, quindi appendere i pezzi per farli ben asciugare. Trascorsi dieci-quindici giorni le “nnuglie” sono pronte per essere consumate. Si possono mangiare crude, ma anche cotte al sugo, e servono da condimento alle orecchiette o “all ruokkle”. Questa specialità è stata molto copiata, ma poco eguagliata da altri. Oltre all’aspetto prettamente culinario, Laurenzana vanta anche molte tradizioni legate al culto religioso. Una fede che si rinnova ogni anno è quella che smuove le menti e i cuori del popolo dei fedeli e dei devoti del Beato Egidio da Laurenzana. Frà Egidio, frate francescano dell’ordine dei minori osservanti in attesa di santificazione, viene solennemente onorato dalla comunità laurenzanese e dai fedeli del circondario il 10 gennaio (giorno della sua morte) e l’ultima domenica di maggio di ogni anno. La storia del Frate della bilocazione ha inizio nel 1443, quando nasceva a Laurenzana dagli umili genitori Bello di Bello e Caradonna Personi. Al Beato Egidio da Laurenzana sono stati attribuiti ben 103 prodigi o miracoli, di cui oltre la metà comprovati, in passato, con testimonianze dirette. Dopo aver patito molte sofferenze, inflittegli da Satana, il Beato Egidio si spense il 10 gennaio del 1518. Fu proclamato Beato il 24 giugno del 1880 da papa Leone XIII, in seguito al processo del 1876, affidato a monsignor Pietro Giovine, arcivescovo di Acerenza e Matera. L’urna che racchiude il venerato corpo del Beato Egidio si trova, attualmente, nel Santuario del Carmine di Laurenzana ed è meta spirituale di numerosissimi fedeli.   (Donato Pavese)

(Foto di Maria Carmela Nigro - clicca sulle immagini per ingrandire le foto)

SABATO 18 GIUGNO 2011 - ESCURSIONI E MANIFESTAZIONI VARIE

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DOMENICA 19 GIUGNO 2011 - SFILATA D'AUTO D'EPOCA, CONVEGNO E MANIFESTAZIONI VARIE

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